Torna l’obbligatorietà della linea vita in Veneto con la Legge regionale 16 marzo 2015, n° 4 (BUR n° 27/2015)

Il Consiglio Regionale del Veneto, con la Legge Regionale 16 marzo 2015, ha apportato una modifica importante all’articolo 79 bis della legge regionale 27 giugno 1985 n° 61.
Al comma 1 ha aggiunto il comma 1 bis, di seguito esposto:
“1 bis. Le misure preventive e protettive di cui al comma 1 devono essere mantenute anche nella fase successiva al compimento dell’intervento edilizio nel caso in cui l’intervento riguardi la copertura degli edifici di nuova costruzione o interventi strutturali alla copertura di edifici esistenti e sulle coperture degli edifici medesimi vi sia la presenza di impianti tecnologici che necessitano di accessi frequenti e costanti per la loro manutenzione. Tali dispositivi di sicurezza, atti a consentire l’accesso alla copertura in quota per il transito dell’operatore in sicurezza fino al raggiungimento degli impianti tecnologici installati e lo stazionamento per la fase manutentiva, devono essere presenti in misura minima, sia tecnica che estetica, e senza impatto visivo nei casi di intervento su edifici a destinazione non produttiva, oppure a destinazione produttiva ma aventi materiali di copertura tradizionali. La revisione periodica dei predetti dispositivi di sicurezza, può essere fatta anche solo prima dell’accesso al tetto, se effettuato con l’uso dei dispositivi di sicurezza installati.”.

Di fatto la Regione impone l’obbligo di installare e mantenere i sistemi anticaduta “Linee Vita” in tutte le coperture, nuove ed esistenti (sulle quali però si effettuano interventi sulle strutture del tetto stesso), nelle quali siano presenti impianti tecnologici. Pertanto su coperture con impianti fotovoltaici, solare termico, antenna tv ecc, il committente è tenuto a far installare una serie di dispositivi anticaduta necessari per l’accesso ed il transito in sicurezza, al fine di consentire il raggiungimento del punto da cui far svolgere la manutenzione programmata dell’impianto tecnologico presente. Si vuol far notare che la Legge parla genericamente di impianto tecnologico, perciò una domanda sorge spontanea: la pulizia dei camini come viene effettuata? A nostro parere occorre predisporre anche in tal caso dei dispositivi che consentano di eseguire la lavorazione in completa sicurezza. Infine la norma fornisce anche delle direttive sui punti di ancoraggio che dovranno essere installati: questi dovranno essere a basso impatto visivo e la loro revisione periodica dovrà avvenire solo prima dell’accesso al tetto.