HM52 X-BOX HOTEL

X Box Gradoni

 

HM52-Abitazioni ecologiche sulla scorta della esperienza maturata in più di dieci anni di costruzioni in legno ha sviluppato un modulo camere per il settore alberghiero che tiene conto delle tipicità, dei vincoli di varia natura e delle normative italiane.

Il modulo HM52 X-BOX è composto da due box X-Lam che uniti formano un blocco camera matrimoniale.
La dimensione del modulo base rientra nelle dimensioni massime trasportabili con un bilico senza dover ricorrere a trasporti eccezzionali, ergo bassi costi di trasporto e facilità nel raggiungere anche zone impervie.

Ma è nei tempi di costruzione che i moduli HM52 X-BOX esprimono il loro massimo vantaggio: prefabbricati in azienda i moduli, completi di impianti, pavimenti e rivestimenti, siamo in grado di fornire in 3 settimane lavorative fino a 60 camere il chè si traduce in un fermo attività ricettiva durante le fasi di costruzione praticamente inesistente.

Essendo inoltre dei prefabbricati modulari i costi di realizzazione sono certi e di gran luga competitivi rispetto ad una tipica costruzione in loco.

http://www.abitazioniecologiche.it/x-box.html

Parete X-Lam House per case passive ad energia quasi zero

X Lam PareteVentilata

Parete HM52 X-Lam House caratterizzata da prestazioni spinte, ideale per la realizzazione di case passive o CasaClima Gold Nature.
Lo staff HM52-Abitazioni Ecologiche compone e verifica le pareti dell'involucro esterno in base alle condizioni ambientali del luogo in cui saranno installate: ogni abitazione e ogni cliente ha la sua parete creata su misura; Nessuna delle nostre strutture presenta punti rugiada in parete a garanzia totale della durabilità e della qualità costruttiva.

Nuovo Cantiere X-Lam a Faenza (RA)

Nuovo cantiere X-Lam House (legno certificato PEFC) fornito con la formula del chiavi in mano a Faenza (VR) 

DariPaolo

Corso Direttore operativo di cantiere a Cerea (VR)

HM52-Abitazioni Ecologiche, in collaborazione con l'Associazione CasaClima Network Verona e l'associazione LAIA, organizza il corso DIRETTORE OPERATIVO DI CANTIERE con crediti formativi professionali per Architetti e geometri.
Vista l'alta partecipazione al precedente corso, il successo riscontrato nonchè le numerose richieste di reiterazione, il corso sarà replicato il venerdì 22 maggio 2015 al quartiere fieristico AreaEXP a Cerea (VR). Il corso ha il patrocinio del Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Verona. La partecipazione al corso è gratuita.

Sono aperte le iscrizioni:  >> clicca qui per iscriverti <<
Volantino corso (PDF):  >> clicca qui per scaricarlo <<

HM52 - BIO X-Lam

Bio X Lam

Nel mese di maggio ricorrono i 13 anni di fondazione della nostra ditta HM52 workshop srl - Abitazioni Ecologiche e per festeggiare al meglio abbiamo deciso di farci un regalo importante, al quale teniamo particolarmente: abbiamo ingegnerizzato e inserito nella nostra offerta una parete X-Lam con strato a vista in Cirmolo (pino cembro) e abbiamo chiamato la nuova, esclusiva, struttura portante HM52 Bio X-Lam.

Perchè Bio X-Lam?

Bio, perchè alcuni studi dell’Istituto di diagnostica non invasiva del Joanneum Research (Weiz-Austria) hanno dimostrato scientificamente che respirare gli influssi profumati derivanti dal legno Cirmolo migliora in modo significativo la qualità del sonno, rilassa e favorisce il recupero psicofisico in situazioni di affaticamento e stress.
Il legno di cirmolo ha, inoltre, effetti antibatterici: le preziose sostanze contenute nel legno oggi si trovano anche sotto forma di oli essenziali o imbottiture per cuscini o sacchetti profumati.

Con la nuova parete a vista HM52 Bio X-Lam sarete avvolti da una calda, rilassante carezza aromatica che contiene tutto: la montagna, il mare, i deserti, la voglia di vivere, la semplicità.

HM52 Bio X-Lam: 13 anni di BioEdilizia per Passione!

 

Torna l’obbligatorietà della linea vita in Veneto con la Legge regionale 16 marzo 2015, n° 4 (BUR n° 27/2015)

Il Consiglio Regionale del Veneto, con la Legge Regionale 16 marzo 2015, ha apportato una modifica importante all’articolo 79 bis della legge regionale 27 giugno 1985 n° 61.
Al comma 1 ha aggiunto il comma 1 bis, di seguito esposto:
“1 bis. Le misure preventive e protettive di cui al comma 1 devono essere mantenute anche nella fase successiva al compimento dell’intervento edilizio nel caso in cui l’intervento riguardi la copertura degli edifici di nuova costruzione o interventi strutturali alla copertura di edifici esistenti e sulle coperture degli edifici medesimi vi sia la presenza di impianti tecnologici che necessitano di accessi frequenti e costanti per la loro manutenzione. Tali dispositivi di sicurezza, atti a consentire l’accesso alla copertura in quota per il transito dell’operatore in sicurezza fino al raggiungimento degli impianti tecnologici installati e lo stazionamento per la fase manutentiva, devono essere presenti in misura minima, sia tecnica che estetica, e senza impatto visivo nei casi di intervento su edifici a destinazione non produttiva, oppure a destinazione produttiva ma aventi materiali di copertura tradizionali. La revisione periodica dei predetti dispositivi di sicurezza, può essere fatta anche solo prima dell’accesso al tetto, se effettuato con l’uso dei dispositivi di sicurezza installati.”.

Di fatto la Regione impone l’obbligo di installare e mantenere i sistemi anticaduta “Linee Vita” in tutte le coperture, nuove ed esistenti (sulle quali però si effettuano interventi sulle strutture del tetto stesso), nelle quali siano presenti impianti tecnologici. Pertanto su coperture con impianti fotovoltaici, solare termico, antenna tv ecc, il committente è tenuto a far installare una serie di dispositivi anticaduta necessari per l’accesso ed il transito in sicurezza, al fine di consentire il raggiungimento del punto da cui far svolgere la manutenzione programmata dell’impianto tecnologico presente. Si vuol far notare che la Legge parla genericamente di impianto tecnologico, perciò una domanda sorge spontanea: la pulizia dei camini come viene effettuata? A nostro parere occorre predisporre anche in tal caso dei dispositivi che consentano di eseguire la lavorazione in completa sicurezza. Infine la norma fornisce anche delle direttive sui punti di ancoraggio che dovranno essere installati: questi dovranno essere a basso impatto visivo e la loro revisione periodica dovrà avvenire solo prima dell’accesso al tetto.