Sughero

sughero

 

Il sughero grezzo si ricava dalla corteccia della quercia da sughero coltivata principalmente in Portogallo, Spagna e Africa nord-occidentale. Il sughero granulato naturale viene ricavato dalla corteccia della quercia da sughero. Oggi i pannelli isolanti in sughero vengono prodotti esclusivamente in versione espansa pura, vale a dire senza aggiunta di altre sostanze. La corteccia di sughero viene macinata, il granulato così ottenuto viene poi cotto all'interno di appositi serbatoi a pressione con vapore acqueo della temperatura di circa 370°C. Durante questo processo il sughero si espande da un 20% a un 30% e viene legato dalla propria resina.

 

APPLICAZIONE DEL SUGHERO

Il sughero viene proposto in varie forme:

  • Pannelli isolanti in sughero per l'isolamento acustico da calpestio.
  • Sughero granulato sfuso come riempimento termoisolante per esempio nelle intercapedini di murature.

 

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ DEL SUGHERO

Nel caso del presente materiale si osserva la combinazione di buone proprietà termoisolanti (λ=0,04 W/mK) con un'elevata capacità di accumulo del calore. Il sughero è in grado di accumulare una quantità di calore maggiore rispetto ad esempio al materiale isolante in fibre minerali. I pannelli isolanti in sughero sono relativamente insensibili all'umidità e in caso di influsso dell'umidità perdono poco del loro effetto isolante. Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ per i pannelli in sughero agglutinati è (µ=8) e per i sughero granulato è (µ=5).Il sughero presenta una stabilità di forma e una permanente elasticità. E insensibile agli insetti e ai funghi. E opportuno rimuovere la polvere da sughero, soprattutto durante le operazioni di montaggio. La posa del sughero non comporta alcun problema. Il sughero presenta un grado di infiammabilità normale (classe 2), con vetro solubile diviene difficilmente infiammabile (classe 1).

 

CONSIDERAZIONI SULL'ASPETTO ECOLOGICO E SANITARIO DEL SUGHERO

La quercia del sughero cresce nel bacino del Mediterraneo, in particolare in Portogallo. In futuro può aumentare la disponibilità, in quanto attualmente viene lavorata soltanto una parte delle risorse di sughero disponibili e le superfici di coltivazione vengono continuamente ampliate. La coltivazione della quercia da sughero è vantaggiosa sotto l'aspetto ecologico, in quanto favorisce anche l'esistenza della fauna e della flora locale. Il settore dell 'artigianato locale correlato assicura parecchi posti di lavoro. La scortecciatura viene operata circa ogni 10 anni ed è regolamentata dalle disposizioni di legge. I tragitti piuttosto lunghi vengono effettuati soprattutto mediante camion. Il dispendio di energia durante la produzone è molto ridotto. Il sughero espanso e quello granulato sviluppano spesso un odore molto forte.

 

Lino

lino

 

Per la fabbricazione del materiale isolante si utilizzano le fibre corte del lino. Dopo la pulitura e la separazione in fibre singole si applicano diverse procedure per impedire l'insaccamento del materiale isolante: si puo integrare il prodotto fino ad un 20% con delle fibre di supporto composte da fibre tessili di poliestere oppure incollare le fibre con fecola di patate, Per rendere il prodotto resistente al fuoco e ai parassiti vi vengono addizionati dei composti la cui percentuale varia a seconda del produttore e possono essere al massimo un 10% di composti di bromo o un 1% di fosfato di ammonio.

 

 

APPLICAZIONE DEL LINO

Il lino può essere applicato ovunque non vi sia una sollecitazione statica elevata: Feltro termoisolante per isolamento termico e acustico in tetti, soffitti con travatura in legno, pareti di montanti e tra travi, travetti . I feltri isolanti arrotolabili possono essere fabbricati solo con fibre di sostegno in poliestere. Pannelli isolanti per l'isolamento termico e acustico e per soffitti acustici. Materiale di tamponatura per l'isolamento da calpestio e per la tamponatura di giunzioni e cavità, per esempio nei telai per finestre e porte. Il lino da tamponatura è un alternativa alle schiume di montaggio.

 

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ DEL LINO

Le fibre di lino presentano buone proprietà termoisolanti (λ=0,04 W/mK). Il coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo µ è 1. Le fibre sono molto resistenti alla trazione e estensibili. Il lino può assorbire umidità senza subire alcun danneggiamento. Le fibre sono composte da cellulosa e non contengono proteine animali, pertanto sono resistenti alle tarme e alla muffa. La cera protettiva del lino resta sulle fibre. La posa del lino non comporta alcun problema, dato che può essere facilmente tagliato con un coltello elettrico o con una sega circolare, I materiali isolanti in lino vengono incastrati tra portanti e travi in legno e non devono essere graffettati. Classe di infiammabilità 2, infiammabile normalmente

 

CONSIDERAZIONI SULL'ASPETTO ECOLOGICO E SANITARIO DEL LINO

Il lino rientra tra le materie prime locali, rinnovabili. La coltivazione del lino è sensata da un punto di vista ecologico in quanto il lino è una pianta adatta per la rotazione delle colture e non necessita di alcun concime artificiale. Mentre le fibre lunghe vengono utilizzate per la fabbricazione di tele di lino, le fibre corte sono ideali per la produzione di materiale isolante, I produttori hanno dichiarato la propria disponibilità a ritirare il loro materiale per riutilizzarlo per la produzione di nuovo materiale isolante. Il materiale isolante in lino trattato con sali di ammonio può essere conferito al compostaggio anche se le fibre in poliestere non si decompongono. I prodotti impregnati di sale di boro non sono adatti al compostaggio, in quanto provocherebbero lisciviazioni inammissibili. Il lino è un prodotto alternativo interessante nell'ambito dei materiali isolanti, anche se l'elevato contenuto di fibre plastiche di sostegno di determinati prodotti finiscono per relativizzare la denominazione di "materiali isolanti naturali".

 

Legno mineralizzato

legnomineralizzatoSi tratta di prodotti ottenuti mediante un impasto di lana o fibre di legno con magnesite o cemento e additivi mineralizzanti e ignifuganti. In alcuni casi le fibre, ricavate generalmente da abeti, vengono trattate chimicamente e rese inerti e poi miscelate con l'agente mineralizzante (cemento Portland, magnesite, ecc...). La conduttività termica varia solitamente da 0,06 a 0,08 W/mK. Il materiale, in base al tipo di agente mineralizzante può essere altamente resistente al fuoco e non sviluppare né fumi né gas tossici in caso di incendio. Solitamente si ha anche una buona resistenza al gelo. Pur trattandosi di un isolante e non di un materiale strutturale, le caratteristiche meccaniche sono molto interessanti. Il pannello intatti si deforma solo sotto carichi di notevole entità e, in alcuni casi ha una buona resistenza a flessione.

 

UTILIZZO ED IMPIEGHI DEL LEGNO MINERALIZZATO

I pannelli, di spessori variabili, possono venire impiegati come casseri a perdere, come controsoffittature, o come isolante di copertura, ecc... Grazie alla densità considerevole ed alla elevata capacità termica, conferiscono una maggiore inerzia termica alle strutture su cui vengono applicati. Il loro utilizzo risulta pertanto interessante anche per quanto riguarda la protezione termica estiva. I pannelli in fibra di legno-cemento rappresentano un buon supporto per l'intonaco. Con Io stesso impasto che utilizzato per la fabbricazione dei pannelli vengono prodotti anche blocchi cassero con i quali è possibile la costruzione di murature portanti (da armarsi con ferri).

Fibre di legno

FibradilegnoI pannelli isolanti del suddetto tipo vengono realizzati con legno di abete rosso o di pino. La materia prima è costituita da residui di segheria, legni deboli ecc. Il legno viene frantumato e quindi scomposto in fibre di legno fini mediante procedimenti termici e meccanici. Dette fibre di legno fini conferiscono al pannello la sua stabilità tipica attraverso l'intreccio e l'infeltrimento subito durante la pressatura. Le resine naturali proprie del legno vengono sprigionate per scomposizione con l'aggiunta di allume conferendo al pannello dopo l'essiccazione la stabilità necessaria senza dover aggiungere altri leganti. Per rendere i pannelli resistenti all'umidità vengono addizionati a seconda dell'uso per cui sono destinati alcune sostanze idrofobizzanti (lattice, cera e un surrogato di bitume a base di resina naturale). L'acqua di processo necessaria per la pressatura può essere condotta all'interno del circuito della fabbrica.

 

APPLICAZIONE DEI PANNELLI ISOLANTI IN FIBRA DI LEGNO

I pannelli in fibra di legno vengono proposti in vari spessori , per applicazioni nella sezione interna o esterna dell'edificio: Pannelli isolanti per tetto idrofobizzati utilizzati come sottotetto sostituiscono il tavolato e il sottostrato protettivo. Vantaggi: aperti alla diffusione, possibilità di isolamento pieno tra le travi portanti, azione isolante aggiuntiva, posa rapida. Pannelli per l'isolamento continuo sopra le travi portanti. Pannelli isolanti per l'isolamento tra le travi portanti del tetto, nelle pareti montanti e soffitti a travi di legno nonché per facciate sospese e pareti intermedie. Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistema compound termoisolante. Elementi finiti per pavimenti a secco e per applicazione sotto pavimento per insonorizzazione anti calpestio. Pannelli isolanti speciali per pareti divisorie e fonoisolanti leggere.

 

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ DEI PANNELLI ISOLANTI IN FIBRA DI LEGNO

Il pannello in fibra di legno è permeabile al vapore acqueo e consente un tipo di costruzione a diffusione aperta( µ =5). L'effetto termoisolante è buono (λ=0,04 W/mK), e per di più rispetto ad altri materiali isolanti risulta una maggiore capacità di accumulo del calore e proprietà fonoisolanti apprezzabili. La capacità di accumulo del calore dei pannelli è importante soprattutto a livello di sottotetto dato che consente di ottenere un buon sfasamento nonché smorzamento dei picchi termici. Nelle sezioni ad alto rischio di umidità vanno previsti pannelli idrofobizzati preferibilmente con aggiunta di resina naturale .. Classe di infiammabilità 2, infiammabile normalmente.

 

CONSIDERAZIONI SULL'ASPETTO ECOLOGICO E SANITARIO DEI PANNELLI ISOLANTI IN FIBRA DI LEGNO

Le materie prime sono inesauribili e pertanto disponibili in misura praticamente illimitata per il relativo utilizzo. Il consumo di energia durante la produzione è relativamente alto. L'inquinamento ambientale per effetto delle acque sporche scaricate durante la produzione viene ridotto al minimo attraverso la circolazione in circuiti chiusi. I resti dei pannelli isolanti in fibra di legno possono essere lavorati per produrre nuovi materiali isolanti oppure designati al compostaggio. Questo materiale isolante è sostanzialmente conforme ai requisiti richiesti per un prodotto ecologico e rappresenta pertanto un'alternativa valida.

 

Fibre di cellulosa

fibredicellulosa

 

Il materiale di partenza è costituito da carta di giornale cernita, in particolare merce resa. La suddetta carta viene scomposta in fibra attraverso un processo di strappo e macinatura a più stadi e miscelata con circa ti 5-20% di sali di boro per ottenere una protezione contro gli attacchi di fuoco, i parassiti , topi. L'inquinamento provocato all'ambiente durante la produzione di questo materiale è estremamente ridotto in confronto a quello di altri materiali. In Canada e in Scandinavia i materiali isolanti a base di cellulosa sono in uso da oltre 70 anni.

 

APPLICAZIONE DELLA CELLULOSA

Il versamento di materiale sfuso o insufflaggio aperto tra i legni di imbottitura per pavimenti o sopra gli ultimi solai. e insufflato con un ventilatore nelle cavità dei tette dei soffitti, delle parati di costruzioni in legno ecc. La cellulosa insufflata sotto pressione mediante dei macchinari particolari rende un isolamento stagno al vento e posizionato in modo preciso senza dispersioni. Con questa procedura d'insufflaggio si possono isolare senza fughe anche le cavità irregolari. A seconda dei tipi di cavità occorrono compressioni differenti per eliminare tutti gli spazi vuoti e per evitare cedimenti di assestamento: appoggio libero: circa 35 kg/mc falda tetto, circa 45 kg/mc pareti: procedimento in umido per costruzioni in cui non è possibile l'insufflaggio a secco. La cellulosa viene mescolata con un 10% di acqua pura e la massa viene applicata per spruzzo aperto. Attenzione: La parete deve restare assolutamente aperta fino all'asciugatura completa. pannelli isolanti in cellulosa con rinforzo in fibra di juta per la posa tra le travi portanti, nelle pareti divisorie e per l'isolamento esterno con facciate ventilate

 

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ DELLA CELLULOSA

Le proprietà termoisolanti di questo materiale sono eccellenti quando viene trattato con procedura d'insuflaggio e procedura umida anche perché può essere lavorato senza fughe. Il coefficiente è pari a 0,04 W/mK . Le fibre cellulosa che favoriscono la diffusione del vapore, compensano l'umidità e assorbono bene il suono. Non è prevedibile un rilascio nell'aria dell'ambiente di sostanze nocive provenienti dagli inchiostri di stampa. In caso di lavorazione a secco e inevitabile la formazione di polvere, per cui si consiglia di munirsi di mascherina parapolvere. La penetrazione delle fibre nell'aria dell'ambiente deve essere prevenuta mediante misure costruttive idonee (incollaggio della barriera vapore ecc.). Classe di infiammabilita 1 (difficilmente infiammabile) oppure 2 (infiammabilità normale).

 

CONSIDERAZIONI SULL'ASPETTO ECOLOGICO E SANITARIO DELA CELLULOSA

L'utilizzo di carta straccia mediante un processo di riciclaggio è molto opportuno da un punto di vista ecologico ed inoltre il dispendio di energia e l'inquinamento ambientale sono contenuti. Il materiale isolante a base di cellulosa può essere asportato mediante aspirazione e reinsufflato nelle costruzioni. Non puo essere posto in discarica in quanto nell'acqua d'infiltrazione della discarica il borato verrebbe dilavato in misura inammissibile. Nel caso di incenerimento ad alta temperatura i sali di boro vengono stabilizzati nella scorie. Si sconsiglia caldamente un montaggio fai date con la procedura d'insuiflaggio o umida per i seguenti motivi: è necessaria una lunga esperienza per riuscire ad applicare il materiale in modo tale da evitare eventuali cedimenti da assestamento e l'inquinamento eccessivo per effetto delle fibre fini. Se il montaggio viene effettuato da un'impresa specializzata, tutte le persone che eseguono o assistono l'applicazione devono utilizzare una maschera parapolvere. Le barriere al vapore vanno incollate in modo accurato. Se lavorati correttamente, i materiali isolanti a base di cellulosa sono ecologici e particolarmente adatti da un punto di vista termotecnico.

 

Canapa

canapa

La canapa è una delle piante coltivate locali più antiche. In tre mesi riesce a raggiungere un'altezza di quattro metri ed è considerata una pianta che esercita un'azione benefica a favore del terreno. La sostanze amare che contiene la renda particolarmente resistente ai parassiti e pertanto non è necessario utilizzare dei pesticidi o degli erbicidi. Per garantire una certa stabilità di forma alcuni prodotti vengono integrati con un 10-15% di fibre di supporto in poliestere. Si può aggiungere anche della lana di pecora per una percentuale dal 3% al 10%.

 

 

APPLICAZIONE DELLA CANAPA

I materiali isolanti a base di canapa sono adatti praticamente a tutte le applicazioni comuni: Pannelli isolanti per facciata come elemento di un sistema compound termoisolante per le facciate esterne. Pannelli isolanti e tappetini isolanti par l'isolamento termico in pareti montanti, soffitti con travatura in legno, tetti e facciate sospese ventilate. Materiale di tamponatura per il riempimento di cavità, corda di canapa per giunzioni di finestre e di porte. Pannelli fonoisolanti anti calpestio sotto il pavimento continuo flottante. Frammenti di canapa sfusi come riempimento isolante tra i legni di imbottitura.

 

CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ DELLA CANAPA

La canapa è una pianta coltivata molto robusta e per niente delicata, ideale alle nostre latitudini anche per la coltivazione biologica. La fibra di canapa è estremamente resistente allo strappo a all'umidità, riesce ad assorbire umidità fino ad un terzo del proprio peso netto ed asciugarsi senza alcuna dispersione termica. Presenta inoltre una capacità di accumulo del calore migliore rispetto a quella di altri materiali isolanti a base di fibre minerali lana di vetro e di roccia. Secondo le indicazioni dei produttori, il prodotto essendo privo di proteine e contenendo delle sostanze amare presenta una certa resistenza contro la putrefazione, i parassiti, i roditori e la muffa. Le proprietà termoisolanti sono buone (coefficiante λ=0,040 W/mK), la resistenza alla diffusione del vapore acqueo (µ è 1) . Con un trattamento impregnante a base di soda, fosfato di ammonio o di sali di boro si raggiunge una classe di infiammabilita 2.

 

CONSIDERAZIONI SULL'ASPETTO ECOLOGICO E SANITARIO DELLA CANAPA

La canapa è una delle fibre vegetali più interessanti per il settore dell'edilizia. La coltivazione estensiva della canapa è ideale per l'agricoltura ecologica. Le sue buone caratteristiche consentono di utilizzare il prodotto aggiungendo poche sostanze del tutto innocue per la salute umana. Durante la lavorazione non fuoriescono delle fibre che penetrano fino ai polmoni. Solo l'aggiunta di fibre di poliestere relativizza un po' il bilancio ecologico positivo. Sarebbe pertanto più opportuno utilizzare dei tessuti di sostegno o incollare delle fibre non putrescibili. La canapa dopo essere stata smontata puo' essere riutilizzata. La canapa trattata con sali di ammonio può essere conferita al compostaggio, le fibre di poliestere però non si degradano e devono successivamente essere eliminate. I prodotti impregnati di sale di boro non sono adatti al compostaggio.